di don Marco Tatullo
direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Scolastica e per gli Insegnanti di Religione Cattolica
È bello essere incoraggiati nel proprio essere docenti ed educatori! Ancora più bello se questo incoraggiamento arriva dalla voce del Papa.
Nella mattinata del 25 aprile 2026, infatti, il Santo Padre ha incontrato circa settemila docenti di Religione cattolica d’Italia.
La cornice di questo evento di grazia è stato il terzo Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica, promosso dalla CEI, svoltosi nell’aula “Paolo VI” della Città del Vaticano.
Fin dalle sue prime parole, papa Leone ha affermato che quello del docente di Religione Cattolica è un lavoro “impegnativo, spesso silenzioso e non appariscente, e nondimeno molto importante per la crescita di tanti bambini, ragazzi e giovani”.
Il Pontefice, lasciandosi ispirare dal motto “Il cuore parla al cuore”, scelto come tema del Meeting e anche del Convegno annuale dei delegati nazionali per l’IRC, ha richiamato John Henry Newman, autore della frase, e ha citato sant’Agostino con l’invito a lasciare spazio a Dio per trovare la pace del cuore.
Per il Papa, l’ora di Religione a scuola “è come un trampolino di lancio da cui ragazzi e giovani possono imparare a tuffarsi nell’affascinante avventura del dialogo interiore, e in questo costituisce un elemento indispensabile di quell’alleanza educativa di cui oggi c’è tanto bisogno”. Magistero e Sacra scrittura i due fari necessari per compiere questa missione.
C’è bisogno, esorta papa Leone, di “maestri credibili perché innamorati di Dio e di loro, a trasmettere valori, senza protagonismi né moralismi, a offrire sguardi che risollevano e ad essere testimoni di quella coerenza umile e vicina che rende cari e desiderabili anche i contenuti più impegnativi”. Tutto ciò per venire incontro alle esigenze degli alunni che, invece, “hanno bisogno di risposte preconfezionate, ma di vicinanza e onestà da parte di adulti che li affianchino con autorevolezza e responsabilità, mentre affrontano le grandi domande della vita”.
Queste parole sono state accolte in particolare da circa venti docenti di Religione cattolica Diocesi di Oria, presenti all’Udienza del Santo Padre.
Questo momento di grazia ci arricchisca tutti, soprattutto in questo tempo di conclusione dell’anno scolastico, e ci confermi nella scelta educativa.






