martedì, 29 settembre 2026

 

Economia e igiene dell’attenzione: la scelta di papa Leone per la GMCS 2027

di Pierdamiano Mazza
direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e la Cultura

“Uno sguardo nuovo: prestare attenzione nell’era del clickbait”: questo il tema scelto da papa Leone XIV per la 61ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che sarà celebrata nel 2027.

Cuore del tema è l’attenzione, considerata nell’ambito di una comunicazione sempre più segnata dalla rapidità e dall’ininterrotto flusso di contenuti. L’«economia dell’attenzione», si legge nel testo, con la sua «lotta per pochi istanti di interesse» sta progressivamente trasformando non soltanto le capacità cognitive ma anche la profondità della comunicazione interpersonale.

Il Papa quindi – con questo tema che sarà poi approfondito nel Messaggio solitamente pubblicato nel mese di gennaio – richiama già a una vera e propria «conversione dello sguardo»: tornare a guardare «con attenzione e con amore» al fine specifico di vedere il mondo, gli altri e anche se stessi così come li vede Cristo cioè «chiamati per nome e amati». La comunicazione cambia quando lo sguardo di ciascuno sceglie di incontrare l’altro anziché giudicarlo.

Il testo fa riferimento inoltre agli effetti della cultura digitale sulla capacità di prestare una vera attenzione. La mancanza di attenzione ha abituato a una «routine di reazioni immediate», alla superficialità delle e nelle relazioni nonché alla facilità spesso gratuita nell’«etichettare e rifiutare gli altri».

A questa dinamica viene contrapposta l’attenzione che è definita quale «preziosa forma di generosità» e che viene collegata alla parola ad-tendere ovvero «protendersi verso l’altro e verso il vero». La comunicazione cristiana è così chiamata a riscoprire l’attenzione anzitutto come dono ma anche come sguardo, in particolar modo quello di Gesù «che vide e si lasciò toccare».

In questo “assaggio” del Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2027, trova infine posto un utile puntualizzazione: «comunicare non è catturare l’attenzione, e neanche venderla, ma custodirla come risorsa preziosa di relazione». Nell’era del clickbait, l’invito che viene rivolto è dunque quello a «prestare attenzione» e a implementare una «igiene dell’attenzione».

Viene dunque, nel complesso, ribadita dal Papa, come già più volte avvenuto in analoghi precedenti documenti, la centralità della persona; anche se non è fatto esplicito riferimento allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, se ne avverte comunque una sorta di necessario richiamo, che molto probabilmente potrebbe trovare spazio nel venturo Messaggio, considerato il richiamo fatto all’enciclica Magnifica Humanitas (n.146).

La comunicazione, si sottolinea, «non è fatta soltanto di parole»: coinvolge la persona intera e chiede di tornare a «guardare, ascoltare e sentire», per poter rispondere alla chiamata che Cristo rivolge.