di Roberta Desantis
parrocchia “San Giovanni Bosco” in Manduria
Venerdì 25 aprile 2025, arrivati nella città di Roma dopo un lungo viaggio in pullman, siamo stati piacevolmente accolti nella parrocchia di Santa Marcella dove ci è stata data la possibilità di dormire, condividere momenti in compagnia e colazioni gentilmente offerte dai responsabili. Nell’alloggio, dove abbiamo trascorso quindi le notti usufruendo dei nostri sacchi a pelo e vivendo così anche un’esperienza diversa dal solito, non eravamo soli, ma insieme a un gruppo di scout composto da giovani pellegrini come noi. A tutti sono state consegnate delle sacche in tema Giubileo degli adolescenti 2025, ricche di gadget e cibo a nostra disposizione.
Le nostre giornate, intense, faticose ma divertenti, iniziavano circa alle ore 6 del mattino. Ognuno di noi, rapidamente, si preparava per affrontare la lunga giornata e dopo aver fatto colazione e aver preso la metro, si recava nei luoghi stabiliti dal programma, accompagnati dagli educatori.
Il primo giorno, una volta terminate le sistemazioni dei nostri effetti personali in parrocchia, ci siamo recati nella prima tappa di questa esperienza (nuova per molti di noi): la Basilica di San Giovanni in Laterano. Qui, dopo aver, come da tradizione, oltrepassato la Porta Santa, abbiamo avuto la possibilità di visitare l’interno della Basilica e di confessarci in modo tale da rendere quanto più completa la nostra esperienza.
In seguito, dopo aver pranzato usufruendo di buoni apposti, ci siamo diretti verso la Chiesa di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori in via Merulana, dove abbiamo partecipato alla messa insieme ad altri adolescenti di un gruppo della diocesi di Bergamo.
La nostra giornata è continuata con un momento di pausa durante il quale, approfittando di una passeggiata per le vie di Roma, ammirando Colosseo, Basilica di San Pietro, Castel Sant’Angelo, fiume Tevere e altri splendidi luoghi, i nostri animatori hanno deciso di offrirci un gelato.
Dopo aver trascorso del tempo libero in piazza Navona, dove a noi ragazzi è stato permesso di spostarci in autonomia e fare acquisti (come souvenir per la famiglia) abbiamo trovato, anche se con un po’ di difficoltà, un luogo convenzionato dove poter cenare utilizzando i nostri buoni.
La mattina del 26 aprile, la giornata è iniziata presto in quanto abbiamo avuto la singolare opportunità di assistere ai funerali di Papa Francesco e volevamo farlo da vicino! Vista l’enorme quantità di gente che era lì in piazza San Pietro a partecipare a quest’evento, non è stato facile farci spazio tra la folla, ma cercando di rimanere sempre tutti uniti, siamo riusciti ad arrivare molto vicino all’altare (considerando la quantità di gente); eravamo infatti sulla sinistra della piazza, guardando l’altare, proprio sotto al maxischermo, grazie al quale abbiamo potuto partecipare alla celebrazione senza problemi. È qui che ci siamo davvero resi conto che stavamo partecipando a un evento che era più grande di quanto potevamo immaginare, un vero e proprio pezzo di storia; eravamo lì a vivere un momento importantissimo alla presenza delle più alte cariche politiche e religiose, eravamo lì a rappresentare la nostra generazione, eravamo lì per il nostro Papa, a condividere la grande ammirazione nei suoi confronti con altre migliaia di persone da tutto il mondo.
Dopo pranzo, il nostro programma ci portava di nuovo in piazza San Pietro dove, superati i vari controlli, siamo entrati nella Basilica e superando la Porta Santa, abbiamo potuto poi visitarla dall’interno.
Qui abbiamo incontrato il nostro vescovo Vincenzo e don Crocifisso Tanzarella, canonico vaticano e già nostro viceparroco, che ci hanno accolti con affetto e con i quali abbiamo fatto una preghiera insieme davanti al luogo dove San Pietro era stato sepolto.
Per concludere l’intensa giornata, abbiamo cenato nei pressi di piazza di Spagna per poi ritornare in parrocchia e affrontare la notte prima dell’ultima giornata.
Il 27 aprile, appena svegliati abbiamo subito preparato i nostri zaini in quanto nel pomeriggio avremmo dovuto fare ritorno a casa. Da programma era prevista la celebrazione con gli adolescenti del giubileo in Piazza San Pietro, ma arrivati in metro, per la troppa gente (soprattutto adolescenti appunto) che era indirizzata verso quel luogo abbiamo dovuto con grande dispiacere cambiare rotta. Ci siamo infatti recati nella Basilica di San Paolo fuori le Mura per la celebrazione della Messa, e come noi hanno fatto anche tanti altri gruppi di adolescenti che hanno avuto la stessa difficoltà nel raggiungere il centro di Roma. Nonostante questo cambio di programma, abbiamo trascorso una mattinata intensa e soprattutto lo abbiamo fatto insieme.
Questa è stata l’ultima tappa della nostra esperienza, dalla quale ci portiamo tutti quanti tanti bellissimi ricordi, dai più semplici, come i canti portati tra le strade di Roma con i quali siamo riusciti a farci riconoscere e a portare gioia e serenità che avevamo dentro e che sempre ci hanno contraddistinto in questa avventura, alle faticose camminate fatte per le strade di quella grande città, alle sensazioni intense provate in ognuno dei momenti vissuti.
Siamo stati fieri e onorati di aver potuto portare un po’ di noi in questa esperienza, di esserci stati, tanti ragazzi insieme… come voleva Don Bosco.












