Lo scorso 14 dicembre, III domenica di Avvento, l’Azione Cattolica diocesana di Oria ha vissuto l’atteso appunto della Giornata formativa unitaria. Di seguito, due “voci” che raccontano il partecipato appuntamento.
Una domenica che forma e trasforma
Oria, domenica 14 dicembre, Sant’Antonio, Padri Rogazionisti.
Che bel buongiorno! Mi sono svegliata con il desiderio di prendermi una giornata per me stessa e di mettermi in ascolto. In mattinata ho partecipato alla formazione per educatori ACR, un tempo prezioso fatto di confronto, domande e condivisione.
Nel pomeriggio, la giornata ha cambiato ritmo ma non direzione. Ho preso parte al ritiro spirituale diocesano, incentrato sulla terza domenica di Avvento, la domenica della gioia. A guidare la riflessione del brano è stato don Marco Tatullo, assistente spirituale del settore adulti. Il protagonista del Vangelo: il profeta Giovanni Battista, figura forte e scomoda, essenziale e diretta. Giovanni non usa mezze parole: invita a preparare la strada, a raddrizzare i sentieri, a cambiare vita concretamente.
Nel silenzio del ritiro, le sue parole hanno continuato a risuonare dentro di me. Quanto e come riesco a testimoniare la Parola di Gesù nel quotidiano? Giovanni non punta su grandi gesti, ma su scelte quotidiane: condividere, essere giusti, vivere con coerenza. È un profeta che non cerca il centro della scena, ma indica sempre qualcun altro.
Le parole di don Marco mi hanno aiutato a riflettere e a prepararmi alla confessione. Al termine delle confessioni, abbiamo scelto di dare spazio ad alcuni gesti concreti di carità, associati ad alcune parole venute fuori da don Marco: come Messia, profeta, regno dei cieli. E per concludere abbiamo ringraziato il Signore nella Santa Messa insieme alla comunità dei Padri Rogazionisti.
Questa giornata, iniziata con la formazione e conclusa con la preghiera, mi ha lasciato un filo rosso chiaro: educare e credere seguono la stessa logica, quella della preparazione e dell’attesa. Si semina con pazienza, si lavora su se stessi, si cammina insieme. Grazie ai vice adulti diocesani e all’equipe.
È stata per me una giornata intensa, che non si è limitata a riempire il tempo ma che ha dato senso al cammino.
Sara, parrocchia di San Michele Arcangelo in Manduria
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Domenica 14 dicembre si è svolta, presso il Santuario Sant’Antonio dei Padri Rogazionisti in Oria, la giornata formativa unitaria diocesana di Avvento dell’Azione Cattolica, vissuta all’insegna della preghiera, della formazione e della condivisione.
La Gioia, tema centrale della III domenica di Avvento, è stata il filo conduttore che ha accompagnato tutti i momenti di questo ritiro.
La formazione, curata dalla dott.ssa Anna Carrozzo, ci ha fatto riflettere sull’importanza del guardarsi negli occhi e sulla differenza tra ascoltare e sentire. Conoscere e approfondire questi concetti chiave è stato fondamentale, per noi educatori, al fine di migliorare la comunicazione con i bambini che giornalmente incontriamo nei luoghi parrocchiali.
Il momento di preghiera, curato dal nostro assistente unitario, Don Marco Stasi e la celebrazione eucaristica, momento culminante della giornata, ci hanno regalato l’entusiasmo e la voglia di testimoniare la gioia del messaggio evangelico.
Infine, la condivisione del pranzo e l’esperienza di gioco e divertimento vissuta insieme ai bambini della comunità dei Rogazionisti, sono stati la ciliegina sulla torta che ha caratterizzato questa giornata speciale: lo “spezzare” i pasti insieme ė stato segno di comunione e di fraternità e il tempo trascorso con quei bambini, che sembravano non volersi più staccare da noi, ci ha fatto capire quanto sia importante donare il nostro servizio ai più piccoli.Ci portiamo dentro l’esempio di Giovanni Battista: la gioia dell’essere educatori è la consapevolezza che, la vera grandezza, consiste nel farci piccoli per accogliere i fratelli, così da permettere di far crescere Gesù in noi.
Maria Pia Lupo, parrocchia del Santissimo Rosario in Francavilla Fontana






