sabato, 7 febbraio 2026

 

Papa Leone XIV: la Supplica alla Madonna del Rosario nelle sue prime parole

di don Salvatore Rubino
parroco di “Santa Maria della Neve” in Latiano e direttore dell’Ufficio liturgico diocesano

L’elezione di Papa Leone XIV, avvenuta l’8 maggio – giorno in cui la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei risuona nelle piazze e nelle chiese del mondo intero – appare come un segno eloquente della Provvidenza. È un evento che, ancora una volta, intreccia il cammino della Chiesa universale con la storia e la spiritualità del Beato Bartolo Longo, figlio di Latiano e della nostra Diocesi di Oria, instancabile apostolo del Rosario.

Proprio in quel medesimo giorno del 1876 veniva posta la prima pietra del Santuario mariano di Pompei, atto fondativo di un sogno che avrebbe ridato speranza a una terra ferita e luce a intere generazioni di credenti. Sette anni più tardi, il primo settembre 1883, Papa Leone XIII – il “Papa del Rosario” – pubblicava l’enciclica Supremi apostolatus officio, esortando il popolo cristiano a riscoprire il Rosario come sostegno spirituale contro le sfide del tempo moderno.

In quel clima di fervore e rinnovata devozione, il Beato Bartolo Longo ricevette da quell’enciclica un vero e proprio imprimatur alla sua azione, che lo spinse a comporre la sua celebre Supplica alla potente Regina del Santissimo Rosario. Il 14 ottobre dello stesso anno, davanti a un cantiere ancora in costruzione e a oltre ventimila fedeli raccolti in preghiera, il Beato recitò per la prima volta quella Supplica, destinata a diventare una preghiera universale.

Riflettendo sui tanti credenti che, in ogni angolo del mondo, elevavano in quello stesso istante la loro supplica alla Beata Vergine Maria, egli la definì poi l’Ora del mondo, consapevole della forza di comunione e d’intercessione che essa racchiude.

Lo scorso giovedì, oltre un secolo dopo, mentre milioni di fedeli nel mondo si sono uniti ancora una volta in quella stessa preghiera, la Chiesa ha accolto il suo nuovo Pontefice. Papa Leone XIV, nelle sue prime parole pubbliche, ha voluto ricordare il significato di quel giorno, dicendo: “Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione, il suo amore”; poi ha recitato l’Ave Maria insieme ai fedeli, rinnovando quel legame profondo tra il cuore della Chiesa e Maria.

Così, in un tempo che invoca pace e speranza, le parole pronunciate da Papa Leone XIV sembrano inaugurare un pontificato nel segno del Rosario, della preghiera e della misericordia. E mentre la Supplica continua ad alzarsi verso il cielo come un inno di fede universale, il Beato Bartolo Longo – uomo di pace, carità e preghiera – sembra indicare ancora oggi alla Chiesa il cammino sicuro verso Maria, Madre della Chiesa e Regina del Rosario.